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Ci siamo, termina il mese di gennaio e ad oggi mettiamo definitivamente a verbale che possiamo aggiungere un altro tassello della storia meteoclimatica, fatto però di eccessi verso l'alto, con temperature al di sopra della norma, che hanno descritto uno dei mesi di gennaio più caldi di sempre sul mediterraneo e su molte nazioni Europee centro-occidentali.
Colpa del global warming? Forse, ma chi lo sa con certezza. Potrebbero essere anche dei cicli climatici che si susseguono. Lo scopriremo solo nei prossimi anni e decenni. Intanto ci apprestiamo a vivere il mese di febbraio.
Come potrà essere?
Giungono segnali dai modelli numerici di un possibile cambio di rotta proprio durante il mese più corto dell'anno, che quest'anno però si farà trovare con un giorno più.
Durante la prima decade non sembrano esserci molte novità, perché l'alta pressione centrata sul mediterraneo avrà bisogno ancora di tempo per essere scalfita. Anche se man mano le correnti nord atlantiche cercheranno di fare capolino sul mediterraneo. Difatti la possibile tendenza delle anomalie previste a lungo termine da ECMWF propongono proprio una dinamicità pronunciata a partire dalla seconda decade di febbraio.
Il fronte polare, tenterà gradualmente di abbassarsi di latitudine cercando di spingersi maggiormente verso sud. Il tempo quindi diventerà più dinamico, con spazio alle piogge e alla neve in montagna. Davvero una manna dal cielo per gli invasi e le nostre montagne. La temperatura comincerà ad abbassarsi su valori più consoni al periodo.
Successivamente, dopo il 15 febbraio, potrebbero instaurarsi dei pattern atmosferici favorevoli a blocchi atlantici. Le onde planetarie infatti potrebbero essere sollecitate a meridianizzazioni delle correnti. Questo comporterebbe una notevole diminuzione delle temperature e un possibile ritorno del freddo e della neve anche a quote più basse. Per ora preferiamo fermarci qui, perché le tendenze a lungo termine non hanno percentuali di realizzazione elevata. Prendiamo atto che sussiste quantomeno la possibilità di un ritorno dell'inverno proprio nel mese di febbraio.
Ecco le mappe delle anomalie a 500hpa previste da ECMWF a partire dal 12 febbraio

